Polemiche tra gli estremisti di destra: a Lipsia è iniziato il procedimento contro il Compact”.
Estremismo di destra in Germania: un caso contro la rivista “Compact” evidenzia collegamenti con Martin Sellner e dichiarazioni controverse.

Polemiche tra gli estremisti di destra: a Lipsia è iniziato il procedimento contro il Compact”.
L'interpretazione delle dichiarazioni della rivista estremista di destra “Compact” è attualmente all'esame del Tribunale amministrativo federale di Lipsia in un complesso procedimento. L’attenzione qui è sui contenuti anticostituzionali che sono in conflitto con le presunte espressioni di opinione. Particolarmente esplosivo è il legame della rivista con l'estremista di destra austriaco Martin Sellner, considerato fondamentale nel rivolgersi al pubblico giovane e che scrive regolarmente per “Compact”. Il caporedattore Jürgen Elsässer ha già sottolineato di apprezzare la Sellner, ma di non sostenere tutti i suoi contenuti. Il Ministero degli Interni (BMI) critica invece la mancanza di distanza tra “Compact” e Sellner, che recentemente ha preso parte ad un controverso incontro di ambienti di destra in cui è stato utilizzato il termine “remigrazione”, che in determinate circostanze mira a cacciare parti straniere della popolazione.
Eventi, come l’incontro di Potsdam del novembre 2023, hanno spinto “Compact” a pubblicare un’edizione speciale per dare voce alle preoccupazioni dei “fuorilegge”. Il nocciolo della discussione ruota attorno alla questione della misura in cui tali affermazioni violano la dignità umana e lo Stato di diritto. Questa domanda si trova anche in oltre 240 pagine di documenti del BMI, che contengono termini problematici come “passaporto tedesco” e “attacco distruttivo contro il popolo tedesco”. Ha fatto molto discutere anche un precedente commento di Elsässer in cui si parlava di “barbari culturalmente estranei”. Lui e sua moglie sono accusati di citazioni unilaterali e di non riconoscere che stanno perseguendo obiettivi incostituzionali.
Chi c'è dietro Martin Sellner?
Martin Sellner, nato vicino Vienna nel 1989, ha un passato movimentato che affonda le sue radici nell'ambiente estremista di destra. Ha attirato l'attenzione in giovane età quando ha attaccato svastiche su una sinagoga nel 2006. Nel 2012 è stato determinante nella fondazione del Movimento Identitario (IB) in Austria, che mira a presentare l'estremismo di destra come socialmente accettabile e propaga la teoria del complotto del "grande scambio". Questa teoria colpisce alcuni ambienti poiché alimenta la paura e la sfiducia nei confronti delle minoranze etniche.
Sellner ha suscitato scalpore nel suo incontro con i politici dell’AfD e della CDU a Potsdam, dove ha presentato un piano di “remigrazione”. È stato processato più volte in passato ma non è mai stato condannato. Ciò solleva interrogativi sull’efficacia dei mezzi legali contro tali movimenti estremisti. Finora è stato fortunato: sebbene Soldner sia stato processato per incitamento all'odio nel 2023, è stato assolto perché non è stata scoperta alcuna chiara incitamento all'odio.
Le sfide future per Sellner
Le sfide per Sellner e l'IB assumono ora anche una dimensione internazionale. Potsdam sta valutando la possibilità di vietargli l'ingresso nel Paese per impedire le sue dichiarazioni. Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno già adottato misure simili. Considerati i dibattiti in corso e l’ombra fastidiosa che lascia agli occhi del pubblico, resta da vedere come proseguiranno le controversie legali attorno al “Compact” e alle personalità ad esso associate.
Resta da vedere la decisione del Tribunale amministrativo federale, ma i prossimi giorni potrebbero rappresentare un punto di svolta nel panorama mediatico estremista di destra. Ciò che sarà rivelatore sarà se il tribunale prenderà posizione sul contenuto affrontato e, in definitiva, quale giudizio verrà emesso. Una cosa è certa: c’è ancora molto da chiarire nel dibattito sulla libertà di espressione e sulle dichiarazioni anticostituzionali.