Paura dell'ESB 25 anni fa: i contadini di Weißenburg-Gunzenhausen tremarono!

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Uno sguardo alla crisi della BSE di 25 anni fa a Weißenburg-Gunzenhausen: preoccupazioni degli agricoltori e reazioni politiche.

Rückblick auf die BSE-Krise vor 25 Jahren in Weißenburg-Gunzenhausen: Bedenken der Landwirte und politische Reaktionen.
Uno sguardo alla crisi della BSE di 25 anni fa a Weißenburg-Gunzenhausen: preoccupazioni degli agricoltori e reazioni politiche.

Paura dell'ESB 25 anni fa: i contadini di Weißenburg-Gunzenhausen tremarono!

Uno sguardo indietro al 2001 ci porta all'ombra dell'allarme BSE, che colpì in modo significativo il distretto di Weißenburg-Gunzenhausen e l'intera regione. All'epoca i primi casi positivi di BSE in Baviera suscitarono scalpore tra gli agricoltori, che nutrivano grandi preoccupazioni per i test della BSE (encefalopatia spongiforme bovina). Come nn.de hanno riferito che gli allevatori non erano solo preoccupati per i loro animali, ma anche per le conseguenze economiche che i test avrebbero potuto avere.

I primi casi di BSE furono conosciuti in Baviera il 16 dicembre 2000, quando a Sulzberg un bovino risultò positivo. Nel distretto di Cham è stato scoperto anche un altro animale infetto. Per l'allevatrice Hildegard Ries, che aveva più di 200 bovini nella sua stalla, ciò significò la fine dell'intera mandria, poiché gli animali furono abbattuti dopo un processo estremamente complicato e preoccupante fratello de descritto in dettaglio. L’incertezza sull’origine e sulla trasmissione dell’agente patogeno ha posto grandi sfide all’intero settore dell’allevamento bovino.

Controlli e divieti più severi

La crisi della BSE ha esercitato un'enorme pressione sulla politica, che ha portato anche alle dimissioni dell'allora ministro della Sanità Barbara Stamm. La causa dell’epidemia fu presto trovata: farina di carne e ossa contaminata proveniente da animali infetti provenienti dalla Gran Bretagna. Dal 1994 in tutta l’UE è vietata la somministrazione di farine animali ai ruminanti. In Svizzera Un divieto simile è in vigore dal 1° dicembre 1990, determinando un netto calo dei casi di BSE in quel paese.

Le autorità bavaresi hanno risposto con una serie di nuove misure, tra cui i test obbligatori per la BSE e l'introduzione di moderni sistemi di tracciabilità degli animali e dei mangimi. Dal 1999 esiste un database centrale del bestiame per aiutare a monitorare meglio le mandrie. Un altro aspetto positivo è che la Baviera non registra un nuovo caso di BSE dal 2006. Ogni anno vengono testati circa 35.000 bovini e la Germania è ora riconosciuta come esente da BSE.

Elaborazione e prospettive

La sfida della lotta alla BSE ha inoltre aperto la strada a nuovi standard e alla sicurezza nell'allevamento degli animali. La consapevolezza riguardo all'alimentazione e alla cura degli animali è aumentata e l'Associazione bavarese degli agricoltori sottolinea l'importanza di controlli severi. Le immagini, talvolta scioccanti, risalenti al periodo della crisi della BSE hanno dimostrato che oggi l'agricoltura ha una buona abilità nel garantire norme alimentari sicure.

Uno sguardo agli ultimi 25 anni mostra quanta strada abbiamo fatto. Gli insegnamenti tratti dalla crisi della BSE non solo hanno aumentato la fiducia nella sicurezza alimentare, ma hanno anche riformato la zootecnia in tutta Europa. Oggi siamo ottimisti riguardo al futuro dell’agricoltura, che punta sulla responsabilità e sulla qualità.